• Maria Antonietta Nardone

In Patagonia

Nella Patagonia dei ghiacciai e dei campi di hielo, di acque turchesi e di nuvole informi in un viaggio memorabile di una decina di anni fa.

Davanti al Perito Moreno, così scrissi:«Il suono dei pezzi di ghiaccio che si staccano e precipitano nel lago con dirompente e scoppiettante fragore è quasi indescrivibile. È il 24 dicembre, sotto un sole ora molto caldo perché non c’è vento, ed io mi trovo davanti al ghiacciaio perenne più famoso al mondo. Un ghiacciaio in crescita e non in regressione come la maggior parte degli altri ghiacciai. Una magnificenza nella sua essenzialità di forme e purezza adamantina che incute soggezione. Sembra racchiuso nella sua distante e altera bellezza. Quella soggezione che la bellezza sa ancora suscitare nelle anime non dormienti».


Ghiacciaio Perito Moreno (Argentina – Patagonia e Terra del Fuoco, dicembre 2007 / gennaio 2008)

Ghiacciaio Perito Moreno (Argentina – Patagonia e Terra del Fuoco, dicembre 2007 / gennaio 2008)

Sul lago Argentino (Argentina – Patagonia e Terra del Fuoco, dicembre 2007 / gennaio 2008)

Sul lago Argentino (Argentina – Patagonia e Terra del Fuoco, dicembre 2007 / gennaio 2008)

Icebergs sul lago Argentino (Argentina – Patagonia e Terra del Fuoco, dicembre 2007 / gennaio 2008)

Icebergs sul lago Argentino (Argentina – Patagonia e Terra del Fuoco, dicembre 2007 / gennaio 2008)

Ghiacciaio Upsala (Argentina – Patagonia e Terra del Fuoco, dicembre 2007 / gennaio 2008)

Ghiacciaio Upsala (Argentina – Patagonia e Terra del Fuoco, dicembre 2007 / gennaio 2008)

Perito Moreno (Argentina – Patagonia e Terra del Fuoco, dicembre 2007 / gennaio 2008)

Perito Moreno (Argentina – Patagonia e Terra del Fuoco, dicembre 2007 / gennaio 2008)

Maria Antonietta Nardone © Tutti i diritti riservati