• Maria Antonietta Nardone

La danza delle aurore boreali

Vedere le aurore boreali per diverse sere e notti, vederle su sfondi diversi – il cielo, il mare, le casette, la montagna – e con diverse intensità, è una visione che non si dimentica. Sbuffi verdi che si muovono in verticale, ad anello, ad arco, in parallelo, in tondo assumendo sfumature inattese e movimenti cangianti sì che sembra di assistere ad una danza sinuosa e sorprendente, ma soprattutto fascinosissima. E ti sembra di vedere la lava di un vulcano, un arcobaleno tutto-verde, le orbite dei pianeti, dita di smeraldo (invece che le «dita di rosa» cantate da Omero) o una tenda che si srotola all’improvviso come mossa dal vento.

Insisto nel chiamarla visione e non spettacolo perché quello che provoca nell’animo di chi ha la fortuna di guardarle è un moto di meraviglia e di aurorale stupore. E la meraviglia e lo stupore sono essenziali all’esistenza umana quanto l’ossigeno e la gravità.

Così andare a caccia di aurore per strada, in terrazza, sulla spiaggia, sulla neve o dietro agglomerati di casette di legno è stata una gioia vivissima che mi ha fatto dimenticare il freddo (secondo i norvegesi non esiste il freddo, sei tu che non ti sei vestito in maniera adeguata), mi ha reso lieve la vestizione (e la svestizione): metti il giaccone, infila il passamontagna, avvolgi la sciarpa, assestati bene il cappello di lana e tira su il cappuccio impermeabile del giaccone, infila gli scarponi, sistema i ramponi, metti i sottoguanti e poi i guanti quindi afferra cavalletto e macchina fotografica e via, fuori, nell’oscurità, su lastre ghiacciate, con il naso all’insù alla ricerca delle apparizioni di queste straordinarie aurore polari o boreali.

E mai dimenticherò il cielo stellato, sopra di me, tingersi improvvisamente di verde smeraldo né il suono che fanno i ramponi quando incontrano ed artigliano il ghiaccio sotto di me, tra le suole dei miei scarponi.



(Le fotografie sono state scattate a Svolvaer e nei dintorni di Svolvaer, nell’isola di Austvågøya, la più grande delle isole Lofoten).



(Dintorni di Svolvaer, Austvågøya, Isole Lofoten - Norvegia – gennaio 2018)

(Dintorni di Svolvaer, Austvågøya, Isole Lofoten - Norvegia – gennaio 2018)

(Dintorni di Svolvaer, Austvågøya, Isole Lofoten - Norvegia – gennaio 2018)

(Dintorni di Svolvaer, Austvågøya, Isole Lofoten - Norvegia – gennaio 2018)

(Svolvaer, Austvågøya, Isole Lofoten - Norvegia – gennaio 2018)

(Svolvaer, Austvågøya, Isole Lofoten - Norvegia – gennaio 2018)

(Svolvaer, Austvågøya, Isole Lofoten - Norvegia – gennaio 2018)

(Svolvaer, Austvågøya, Isole Lofoten - Norvegia – gennaio 2018)

(Svolvaer, Austvågøya, Isole Lofoten - Norvegia – gennaio 2018)

(Svolvaer, Austvågøya, Isole Lofoten - Norvegia – gennaio 2018)

(Dintorni di Svolvaer, Austvågøya, Isole Lofoten - Norvegia – gennaio 2018)

(Dintorni di Svolvaer, Austvågøya, Isole Lofoten - Norvegia – gennaio 2018)

(Dintorni di Svolvaer, Austvågøya, Isole Lofoten - Norvegia – gennaio 2018)

(Dintorni di Svolvaer, Austvågøya, Isole Lofoten - Norvegia – gennaio 2018)

(Dintorni di Svolvaer, Austvågøya, Isole Lofoten - Norvegia – gennaio 2018)

(Dintorni di Svolvaer, Austvågøya, Isole Lofoten - Norvegia – gennaio 2018)

Maria Antonietta Nardone © Tutti i diritti riservati